La gelosia tra fratelli e la sindrome di Cenerentola

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Per la psicoanalisi una fiaba non è mai una semplice fiaba. Essa nasconde sempre significati ulteriori,
messaggi che parlano ai bambini dei loro vissuti inconsci, delle loro paure, dei conflitti e delle ambivalenze che animano la loro vita.

La fiaba probabilmente più famosa, quella che piace ad adulti e bambini, è Cenerentola. In essa sono affrontati alcuni argomenti importanti a livello psicologico: la morte della madre, il secondo matrimonio del padre ed il rapporto con la matrigna, la rivalità con le sorellastre, la parzialità delle attenzioni verso i figli e, infine, la rivalità al femminile tipica dell’adolescenza, tra la madre e la sessualità emergente della figlia. Si riscontrano anche il tema della colpa e del non sentirsi puliti (evocati dal contatto con la cenere, da cui il nome Cenerentola) e quello della trasformazione, ovvero il passaggio dallo stato di adolescenza a quello di donna.

Lo psicologo Bruno Bettelheim ritiene che Cenerentola riveli le angosce e le umiliazioni che si esasperano nell’inconscio dei bambini nell’ambito dei rapporti familiari. Questa fiaba piace sia ai maschietti che alle femminucce perché permette loro di identificarsi con la sensazione di rivalsa che trasmette.

Il Mobbing all’interno della famiglia

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Negli ultimi anni si è riscontrato un notevole aumento delle separazioni coniugali, spesso accompagnate da conflitti. In tali situazioni l’elemento patologizzante non è la separazione, ma la qualità di relazione che caratterizza le coppie che si separano e che investe, di conseguenza, i minori.
 A tale proposito, occorre sottolineare che l’importanza educativa dei padri è stata per lungo tempo sottovalutata dal sistema giudiziario, per cui, tranne nei casi di malattia psichiatrica, uso di droga o presenza di una relazione extraconiugale, la madre è stata considerata fino a pochi anni fa la depositaria principale della tutela del minore.

Solamente dal 2006, con l’inserimento dell’affido condiviso come forma privilegiata da valutare, i Giudici si sono trovati a considerare la possibilità che i figli minori rimanessero affidati ad entrambi i genitori. La nuova legge attesta che, anche in caso di separazione personale dei genitori, i figli hanno diritto di mantenere un rapporto equilibrato con ambedue i genitori e che  la potestà genitoriale è esercitata da entrambi.

La Sindrome della Madre Malevola

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Il Mobbing Genitoriale viene portato all’estremo nel caso della Sindrome della Madre Malevola, fenomeno studiato da Ira Daniel Turkat, in cui la madre separata è animata da un bisogno patologico di punire l’ex marito e mette in atto una serie di comportamenti cercando di allontanarlo dai figli.

La definizione proposta abbraccia quattro principali modelli di comportamento:

1) Una madre che senza giustificazione punisce il marito da cui sta divorziando o ha divorziato:

—        a. tentando di alienare i figli dal padre (es. La moglie di un medico ha obbligato il figlio a richiedere i pasti gratis a scuola per fargli credere che il padre li aveva fatti diventare poveri);

Le conseguenze del mobbing genitoriale sui figli: la PAS (Sindrome da Alienazione Genitoriale)

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Una delle possibili conseguenze del mobbing genitoriale sui figli è la PAS o Sindrome da Alienazione Genitoriale (dall’acronimo di Parental Alienation Syndrome), una dinamica psicologica disfunzionale, individuata dallo psichiatra forense Richard Gardner, che si attiverebbe in alcune situazioni di separazione e divorzio conflittuali.

Caratteristiche della PAS

La PAS è oggetto di discussione in ambito scientifico e giuridico, non essendo ufficialmente riconosciuta come disturbo psicopatologico. Per tale motivo, secondo molti la PAS non esiste, è solo una teoria. Tuttavia, la maggior parte dei professionisti coinvolti in cause di affidamento possono testimoniarne l’esistenza come patologia delle relazioni familiari, che riguarda soggetti in età evolutiva, di età compresa tra i 7 e i 14/15 anni.